Home > Articoli

Contenuto.

Scuola, continuiamo a farci del male...

Qualche giorno fa ero in Sicilia per partecipare, come relatore, ad un convegno sui diritti dei minori, e poche ore prima d'intervenire vedendo il Tg Regionale ho sentito la notizia di alcuni studenti di una scuola media che avevano letteralmente bastonato insegnati e dirigente scolastico in uno dei quartieri più a rischio di Palermo, Ballarò.
Passano due giorni ed in plesso in provincia di Napoli a Sant'Antimo, sempre in una scuola media, 6 studenti fanno a gara per scoprire chi ha il pene più lungo. Questo mentre a Genova un docente viene additato degli studenti perchè oltre a farli gattonare, o a far fare loro il saluto fascista si stava masturbando in un'aula vuota mentre guardava la palestra di fronte con le allieve che facevano ginnastica. A scoprirlo è stata una di loro rientrata per caso a prendere una sciarpa.
E pensare che non sono i film di Pierino interpretato da Alvaro Vitali ma fatti che sarebbero realmente accaduti e su cui ci sono indagini da parte di inquirenti e autorità scolastiche.
Questo mentre dicono che gli alunni delle nostre scuole sono i più ignoranti d'Europa e si ripetono episodi d'intolleranza da parte dei genitori che in buona parte dei casi difendono i figli.
E questo mentre il Primo Ministro designato dal popolo Silvio Berlusconi sostiene che scolari e studenti si devono alzare quando entrano i professori e il poeta onorevole Sandro Bondi è pronto ad affrontare per la prima volta l'esperienza di Ministro della Pubblica Istruzione.
È bene, anche alla luce degli ultimi episodi, fare al nuovo responsabile del Ministero della Pubblica Istruzione tanti sentiti auguri perchè ci sarà molto da lavorare per ridare dignità ad una scuola che la sta perdendo per un intreccio perverso di responsabilità dall'alto verso il basso e viceversa. Nella nostra italica rassegnazione tutti pensano che la responsabilità è sempre di qualcun altro. Ed invece noi nel nostro quotidiano chissà in quante occasioni possiamo far qualcosa per migliorare le condizione delle nostre scuole e quindi anche dei nostri ragazzi.
Continuare a sparare sulla scuola e sui suoi abitanti, docenti o discenti che siano, è diventato uno sport nazionale e tutti, come accade per il calcio, hanno la ricetta giusta per mettere a posto le cose. Anche se poi il nostro comportamento quotidiano va in direzione diversa. Non voglio certamente ergermi a difensore della scuola non ho i titoli e poi in questo momento so che è molto impopolare. Ma se i giornali, le tv, le radio e persino Youtube, riportassero con lo stesso spazio tutte le buone notizie che la scuola produce, le eccellenze, i progetti, la creatività di insegnati e studenti, avremmo una visione diversa della scuola di oggi e forse la finiremmo di dire "ai miei tempi".
Ma dove sta l'inghippo? È presto detto! Sei studenti che si misurano il pene in classe certamente possono occupare le prime pagine dei giornali, le aperture dei tg e le home page dei portali internet.
Sei studenti che vincono un premio internazionale diventano una breve, una notiziola, un link.
Così è. E c'è davvero poco da fare. Resta il fatto che la scuola è anche nostra. Che è frequentata dai nostri figli. E che i docenti sono parte della nostra società, bravi e preparati, ignoranti e dotti, come accade per tante professioni.
E i maleducati ed i Pierini ci sono ovunque. Il nostro compito è di fermarli e di spiegar loro che quei momenti non ritornano più. Che quegli insegnamenti non ci saranno più.
Auguri futuro Ministro Bondi. E facciamoli alzare gli studenti quando entra in classe il docente. Ma forse è poco rispetto a quello che serve.... anche per non continuare a farci del male con la nostra "scuola".