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Dalla parte della Carfagna

Diceva Lenin:" non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima". Si può partire da qui per trovare una chiave di lettura a settimane settimane di pettegolezzi su una presunta love story tra la bellissima Ministra Mara Carfagna e l'attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
"Diciamocelo o dicetevelo" (come dice il finto Ministro La Russa di Fiorello) per settimane i giornali hanno scritto che esisteva un'intercettazione tra i capo del governo e la titolare del dicastero alle Pari Opportunità e c'era anche tra i giornalisti chi giurava di averla letta.
Fino a quando nelle ultime ore, per difendere la figlia, bersagliata da tutti, il padre di Sabina Guzzanti, Paolo, parlamentare del Popolo della Libertà, non ha tirato fuori una battuta che ha messo tranquilli in molti.
"Le mascalzonate - rileva Guzzanti - sono una mascalzonata. La Carfagna è una persona seria. Poi quello che fa nel letto sono fatti suoi. È come il ministro francese Rachida Dati: Aveva notoriamente una storia d'amore con Sarkozy, prima che arrivasse la Bruni e la cacciasse dal talamo e dal paradiso. Ma i francesi hanno sorriso e non hanno insinuato che sia diventato ministro perché l'ha data a Sarkozy".
Qualche tempo fa, non ricordo su quale giornale, ho letto un'intervista alla Ministra Carfagna. Ho avuto l'impressione di una persona semplice e anche un po' ambiziosa. L'ho ascoltata anche in radio e l'ho vista al Tg4 intervistata da Emilio Fede.
Una cosa mi ha colpito: era molto preparata sugli argomenti che via via andava affrontando. Al contrario di molti uomini era documentatissima e non lasciava spazio al conduttore (dico in radio) nonostante le domande incalzanti.
Ecco, e lo dico da uomo, sinceramente ho provato in questi giorni un grande fastidio nel sentire molte critiche verso questo rappresentante del Governo perchè è bella ed anche molto seducente. Moltissimi italiani, sia di destra che di sinistra, che di centro, si sono limitati a dare giudizi sul suo corpo e non sulla sua testa. Sarà forse perchè quando appare in tv tutti sono concentrati a vedere i lineamenti e le forme, mi riferisco agli uomini, e meno a sentire cosa ha da dire o cosa sta facendo. Non mi avventuro a descrivere i giudizi delle donne perché rischio di entrare in un vespaio da cui non saprei come uscirne vivo.
Trovo solo incredibilmente inutile questo dibattito su una persona che ha iniziato nel mondo dello spettacolo e poi ha deciso di fare politica. Certo aiutata dalla sua bellezza e ritengo anche dalla sua intelligenza e preparazione.
Nel nostro paese sono tantissimi i precedenti maschili e femminili di persone che sono passate dal Parlamento venendo dal mondo dello spettacolo. Nessuno per esempio nel periodo d'oro del partito socialista si è chiesto quanto era sexy Gerry Scotti che era diventato deputato. O nessuno aveva pensato cosa poteva sussurrare nell'emiciclo quel poeta dell'amore, Gino Paoli, quando era indipendente nel Pci, ma era pur sempre onorevole. Certo i precedenti artistici di Mara Carfagna non sono quelli di Scotti o Paoli, ma il suo approccio serio e garbato ci deve spingere a dimenticare le immagini del calendario tirato fuori il giorno del suo insediamento o la carrellata sulle sue storie d'amore.
Veramente questo strano intreccio tra potere e pettegolezzo, lo sbirciare dal buco della serratura nella vita di personaggi, anche pubblici, sta portando il nostro paese ad una deriva veramente pericolosa.
Una deriva che viviamo quotidianamente dimenticandoci quali sono le nostre vere priorità.
E se la Ministra Carfagna, laureata in giurisprudenza (come lei stessa tende a sottolineare) ha un passato artistico o ha avuto flirt con eminenti uomini politici non è un nostro problema. Altra cosa è chiederle conto di cosa sta facendo e come lo sta facendo visto che è stata "designata e non eletta" parlamentare e indicata come Ministro.
Di quello le chiediamo conto. Altro ci riguarda ben poco. E non è colpa sua se è la Ministra più bella del mondo. Può capitare all'Italia di vincere i mondiali ed anche di sfoggiare un politico che tutto il mondo ci invidia.
Scrive Zygmunt Bauman, uno dei più noti e influenti pensatori al mondo: "la vita delle persone, anche delle più felici tra noi - o secondo un'opinione comune e magari un po' venata d'invidia, delle meno infelici, delle più fortunate - è tutt'altro che esente da problemi. Pochi tra noi sono pronti a dichiarare che nella loro vita tutto va come vogliono che vada, e anche quei pochi conoscono momenti di dubbio".
Siamo certi che anche Mara Carfagna si sarà chiesta come è arrivata lì ed altre donne, magari meno belle di lei e ugualmente intelligenti invece no. Ma che importa adesso. Lei è lì è Ministro lasciamola lavorare. Difendiamola. Se non altro potremo dire che nessuno al mondo ha un Ministro così bello. Poi fra cinque anni magari potremmo avere la sorpresa che è anche brava. Chissà...