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La capra Beba e la tettona Cristina

A volte non guardare il Grande Fratello 9 può lasciare degli incredibili buchi nel tuo patrimonio di sapere e di conoscenze. E così leggendo un'intervista a Barbara D'Urso ho scoperto, intanto che ha avuto una storia con Vasco Rossi e mi mancava onestamente, e poi che si è discusso molto per un episodio che certamente entrerà nella storia della televisione ed in tutte le ricerche sociologiche sulla comunicazione.
Pensate che la maggiorata del Grande Fratello, Cristina Del Basso, di cui già mi sono occupato in passato si è strizzata le tette siliconate in tv.
E il punto è: può essere trasmessa un'immagine cosi cruda e di sofferenza o invece può entrare a far parte soltanto di una galleria d'immagini da conservare gelosamente?
La risposta di Barbara D'Urso non si è fatta attendere: "Litigi e gag se commentati con ironia...possono andare in onda. L'altro giorno con Alessandra Musssolini abbiamo riso per un'ora guardando la concorrente tettona del GF che si strizzava il seno siliconato. Un'immagine orribile, certo ma che fa ridere".
La risposta della D'Urso in una intervista al Magazine del Corriere della Sera nasceva dal fatto che Maria De Filippi avrebbe dichiarato che è "vergognoso mandare in onda certi litigi". Naturalmente la D'Urso ha minimizzato: "Maria mi ha chiamato per dirmi che è stata fraintesa".
Ma rimane il fatto centrale: è giusto strizzarsi le tette siliconate in tv? O ad esempio è giusto strizzarsi soltanto quelle non siliconate, come fanno per esempio tante ragazzotte che hanno il seno piccolo e lo fanno salire con reggiseni speciali?
Su questo si apre un dibattito che certamente ci ha appassionato in questi giorni e non finirà di appassionarci e poi mette un po' di sale in questo Grande Fratello 9 condotto da Alessia Marcuzzi che ha anche lei fatto sapere di aver ridotto il seno.
Ora la D'Urso ha detto che ha riso tanto con Alessandra Mussolini in trasmissione. E si da il caso che Alessandra Mussolini è la presidente della comissione bicamerale sull'infanzia che ha compiti specifici di tutela dei bambini anche da certe schifezze televisive. Nel senso che certo nessuno vieta all'onorevole Mussolini, a cui va riconosciuto in merito di tante battaglie anche trasversali sui diritti di donne e piccoli, ma che in quell'occasione oltre che ridere doveva anche stigmatizzare un comportamento che trasmesso in fasce orarie dove bambini e preadolescenti guardano la tv forse non aiuta.
Tanto è vero che le richieste di ragazzine con il seno piccolo che vogliono "dotarsi" ne sono pervenute tante, alle famiglie prima ed ai chirurghi plastici dopo. Ed il Governo su questo ha dovuto addirittura attrezzarsi con un provvedimento per impedire alle minorenni di rifarsi il seno.
Ma andiamo avanti perchè sui reality c'è da sottolineare anche l'autorevole commento di queste ultime ore di Eva Henger che senza peli sulla lingua sostiene che "un reality è peggio di un film porno".
E lo motiva anche: "è più imbarazzante - dice la protagonista di film hard - nel reality possono riprenderti anche negli atteggiamenti più intimi. Il pudore non è solo la nudità, ma i sentimenti. Io non parlo della mia sessualità in privato. Ho girato 4 film e un provino. Sul mercato ci sono 19 film con me protagonista! Se mia figlia volesse fare l'attrice porno le direi di non farlo". Ma siamo sicuri che magari la figlia non potrebbe aspirare visti i tempi ad un reality? Non lo sappiamo.
E quindi scartata l'idea di vedere la tv...riabilitati dalla Henger i film porno...forse non ci rimane che leggere un bel libro.
Ed ecco la sorpresa. Amando leggere il Maestro Andrea Camilleri mi soffermo alla recensione dell'ultimo libro "Il Sonaglio" (pp.195 euro 12 Sellerio) scritta da Gianni Bonina su Il Riformista.
Spiega il giornalista che il personaggio Giurlà Savatteri "diventa definitivamente pastore perchè si innamora di una capretta...giovane come lui. Una capretta che agisce come una donna: sa amare fino a volere la morte se è abbandonata, fare sesso fino allo sfinimento ed essere anche gelosissima....Beba è una capra che maschera un'identità di donna e muore per incarnarsi in una marchesina..."
Certo è solo un romanzo...ma che fatica...Ora chiediamo alla Henger se dopo aver letto Camilleri non ci spiega che è meglio un film porno che un buon libro....
Come diceva mia nonna..."dove andremo a finire???"