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Francesco Pira scrive contributo per la rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica Conflitti

Ha analizzato il femomeno Face Book e parlato delle potenzialità e dei rischi dell'uso delle nuove tecnologie da parte dei digitali nativi, Francesco Pira, sociologo della comunicazione e docente di relazioni pubbliche all'Università di Udine, in un articolo pubblicato da Conflitti la rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica nel numero 2.

La rivista, diretta da Daniele Novara, di cui è responsabile di redazione Paola Cosolo Marangon, e che annovera nel Comitato Scientifico grossi nomi di studiosi dell'infanzia cone Anna Oliviero Ferraris, Silvia Vegetti Finzi, ha dedicato l'ultimo numero al tema "L'educazione clandestina nel mondo degli schermi", pubblicando un vero e proprio dossier sull'argomento.

Pira nel suo articolo spiega il perchè il fenomeno Face Book ha colpito interese famiglie. In California, a Palo Alto, è partito un corso on line per diventare bravi genitori sul web. Il corso avviato dalla Standford University ha lo scopo di aiutare gli adulti ad avvicinarsi al mondo della reta e ad apprendere le regole base di comportamento sui social network. Un corso che sarebbe utile far fare in Italia a tanti genitori ed educatori (per accadervi basta andare sul sito www.facebookforparents.org

Invece in Italia capita che genitori chiedono l'amicizia ai figli o viceversa, con l'imbarazzo generale.

Pira ha rilevato come "Face Book evidenzi il concetto di consapevolezza ambientale, una sorta di consapevolezza estrema del ritmo della vita di qualcun altro, un ritmo mai conosciuto prima. Si può sapere quando un contatto sente le prime avvisaglie di un raffreddore e poi scopre di avere la febbre e poi qualche ora dopo si sente meglio".